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 Raschera Denominazione di Origine Protetta
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Profilo del Raschera, formaggio da taglio prodotto senza conservanti

 

Durante il periodo invernale, poi, i Malgari vanno a svernare (o meglio a "mangiare l'erba") nei Comuni della Pianura Cuneese, pur mantenendo la residenza nel Comune d'origine montano, al quale faranno ritorno nella tarda primavera, prima di ricominciare verso la metà di Giugno, la salita all'"Alpe" da cui riscenderanno alla fine di Settembre.

Nel periodo invernale, comunque, anche se in modo più limitato, produrranno formaggio con le stesse metodologie casearie, fabbricando così un Raschera diverso dall'estivo sia per il profumo che per il gusto, ma fondamentalmente uguale sotto l'aspetto caseario. Ecco il perchè della doppia denominazione.

Il 2 luglio 1996 la Commissione Europea per l’Agricoltura e per lo Sviluppo Rurale, in virtù del Reg. CE n° 1263/96, certifica, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea n° 163 del 2.07.96, la Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) al formaggio Raschera valevole su tutto il territorio della C.E.E.

COLORE DELLA PASTA
Bianco o bianco avorio.
STRUTTURA DELLA PASTA
Piuttosto consistente, elastica, con piccole occhiature sparse ed irregolari.
CONFEZIONE ESTERNA
Crosta sottile grigio-rossastro, a volte con riflessi giallognoli, elastica, liscia e regolare con chiazze rossastre sugli scalzi, accentuate con la stagionatura.
SAPORE
Fine, delicato, tipicamente profumato e moderatamente piccante e sapido se stagionato.
GRASSO SULLA SOSTANZA SECCA
Minimo 32%
E' perciņ un formaggio semigrasso, crudo, con pasta pressata, semidura.
Una forma di Raschera rotonda pesa circa 5-8 kg. La forma quadrata pesa circa 7-10 kg.
Per fare un kg. di formaggio occorrono 10 kg.di latte.
 
     
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